Un inverno in Corea

Un inverno in Corea

Hiver à Sokcho

  • 104 min.
  • Drammatico
  • Coreano, francese
  • 2025 (Francia, Corea del Sud)

A Sokcho, città di confine sospesa tra mare e neve, Soo-Ha conduce una vita fatta di gesti ripetuti e silenzi. Studia letteratura, lavora come cuoca in una piccola pensione, si prepara a un matrimonio che sembra più una promessa di stabilità che un vero desiderio. L’inverno avvolge ogni cosa in una quiete rarefatta, mentre la giovane donna porta dentro di sé domande mai risolte, legate alle proprie origini e a un padre assente, mai conosciuto. L’arrivo di Yan Kerrand, illustratore francese in cerca di un luogo dove fermarsi e osservare, introduce una presenza discreta ma destabilizzante in questo equilibrio fragile.

Tra Soo-Ha e Yan nasce un rapporto fatto di prossimità silenziosa, di scambi minimi e profondamente significativi. Parlano una lingua comune che non è solo il francese, ma il cibo condiviso, il tempo lento, l’atto del disegnare e dell’osservare. Il film si muove nello spazio sottile dell’attesa, lasciando che siano i piccoli gesti a caricare di senso le relazioni. In questo inverno immobile, Soo-Ha trova uno spazio in cui interrogarsi senza urgenza, in cui le domande sull’identità, sull’appartenenza e sul desiderio possono finalmente affiorare senza la necessità di una risposta immediata.

Koya Kamura firma un’opera di grande delicatezza, costruita su un ritmo contemplativo e su una messa in scena che privilegia l’essenzialità. La fotografia cattura la bellezza trattenuta di Sokcho, i suoi paesaggi innevati, gli interni caldi e silenziosi, trasformando il luogo in uno specchio dello stato emotivo della protagonista. Il lavoro sugli attori è improntato alla sottrazione: sguardi, posture e silenzi diventano veicoli di un’emozione mai esplicitata. Un inverno in Corea è un film sulla sospensione, sull’incontro come possibilità di riflessione e non di soluzione, sulla necessità di fermarsi per ascoltare ciò che, dentro di noi, chiede finalmente di essere visto.

  • Regia: Koya Kamura
  • Interpreti:Bella Kim, Roschdy Zem, Park Mi-hyeon, Ryu Tae-ho, Gong Do-yu, Jung Kyung-soon, Sungchae Choi
  • Sceneggiatura:Koya Kamura, Stéphane Ly-Cuong
  • Musiche:Delphine Malaussena
  • Fotografia:Élodie Tahtane
  • Montaggio:Antoine Flandre
  • Produzione:Offshore con Keystone Films e BNP Paribas Pictures
  • Distributore:Wanted Cinema
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