Nouvelle Vague
Nouvelle Vague

Nouvelle Vague
- 105 min.
- Commedia
- B/n
- Francese
- 2025 (Francia)
Parigi, 1959. Nelle strade attraversate da una luce incerta, tra i tavolini dei caffè e le sale cinematografiche che diventano luoghi di formazione e ossessione, si muove una generazione che sente di non potersi più riconoscere nel cinema che ha ereditato. In questo paesaggio vibrante, ancora informe ma già carico di promesse, Jean-Luc Godard appare come una presenza inquieta, sospesa tra il desiderio di creare e il timore di non trovare una forma propria. Attorno a lui, le traiettorie di François Truffaut e Claude Chabrol iniziano già a delineare un nuovo orizzonte possibile, mentre il cinema smette lentamente di essere un linguaggio da rispettare e diventa uno spazio da reinventare. È in questo clima che prende forma l’idea di Fino all’ultimo respiro, non ancora come progetto definito, ma come urgenza, intuizione, necessità di esprimersi.
Il film si sviluppa come un’immersione nel tempo fragile della creazione, dove ogni scelta sembra nascere da un equilibrio instabile tra istinto e riflessione. Il ritmo è fluido, fatto di conversazioni, esitazioni, momenti sospesi in cui il pensiero prende forma prima ancora dell’immagine. Parigi diventa uno spazio mentale oltre che geografico, un luogo in cui ogni angolo può trasformarsi in cinema. Più che raccontare un processo produttivo, il film si concentra su una condizione emotiva: quella di chi cerca una voce propria, oscillando tra entusiasmo e smarrimento. Emergono così temi legati all’identità, alla libertà creativa, alla necessità di rompere con il passato per poter esistere davvero.
Lo sguardo di Linklater è intimo, partecipe, profondamente rispettoso di questa fragilità. La regia si muove con leggerezza, lasciando spazio ai corpi e alle parole, costruendo una messa in scena che sembra nascere sul momento, in dialogo costante con lo spirito della Nouvelle Vague. La fotografia restituisce una Parigi viva, imperfetta, attraversata da una bellezza non costruita, mentre gli attori incarnano i personaggi con una naturalezza vibrante, evitando ogni rigidità biografica. Il film diventa così una riflessione sul cinema come gesto personale, come atto di libertà ma anche come esposizione di sé, in un equilibrio continuo tra controllo e abbandono.
Nouvelle Vague è un racconto sull’origine, sul momento in cui tutto è ancora possibile e nulla è ancora compiuto. Un film che osserva da vicino il nascere di uno sguardo, restituendo la vertigine e la bellezza di quel passaggio invisibile in cui il desiderio diventa forma.
- Regia:Richard Linklater
- Interpreti:Zoey Deutch, Alix Bénézech, Guillaume Marbeck, Aubry Dullin, Adrien Rouyard, Roxane Rivière, Côme Thieulin, Jean-Jacques Le Vessier, Antoine Besson, Jonas Marmy, Laurent Mothe, Blaise Pettebone, Benjamin Clery
- Sceneggiatura:Holly Gent, Laetitia Masson, Vincent Palmo Jr., Michèle Pétin
- Fotografia:David Chambille
- Montaggio:Catherine Schwartz
- Produzione:ARP Sélection
- Distributore:Lucky Red in collaborazione con Bim Distribuzione
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