La Camera di Consiglio

Mer 17 Dic 17:00🇮🇹

La Camera di Consiglio

La Camera di Consiglio

  • 107 min.
  • Drammatico
  • C
  • Italiano
  • 2025 (Italia)

Un silenzio che pesa, e otto persone — giudici togati e popolari — rinchiuse per 36 giorni in uno spazio asfittico, un bunker dentro un carcere, lontane dal mondo e isolate dal tempo. In questa stanza di decisione, ogni sguardo, ogni gesto, ogni pausa diventa corpo e anima di una scelta che pesa non solo sulle vite di chi ha commesso crimini, ma su quelle di chi dovrà stabilirne il destino. Il film apre una finestra intima sull’ansia, sul dubbio, sulla vertigine morale: la coscienza di chi deve decidere, il conflitto silenzioso tra pietà e giustizia, la paura che la storia — e la sua responsabilità — diventi tua. Si respira un’aria tesa, claustrofobica, fatta di notti insonni e mattine raggelate, dove la giustizia non è idea astratta, ma carne viva, dolore, dovere.

Il film non è tanto su “cosa è successo”, quanto su “come lo si vive”: la lentezza quasi teatrale del racconto permette di sentire ogni esitazione, ogni sguardo rivolto al muro, ogni respiro affannoso, come fossero confessioni in un confessionale collettivo. Il ritmo è rarefatto, scandito da silenzi carichi, da scambi di sguardi, da tensioni che crescono con lo scorrere dei giorni. L’atmosfera restituisce non il clamore della cronaca, ma la solitudine di chi è chiamato a essere giudice: un’esperienza interiore ed esistenziale che va al di là delle carte processuali, che riguarda ognuno di noi, la nostra idea di giustizia, di responsabilità, di verità.

Infascelli costruisce uno sguardo sobrio e rigoroso: niente retorica, nessuna enfasi spettacolare, ma una resa onesta dell’essere umano — con le sue fragilità, i suoi dubbi, la sua umanità — quando la posta in gioco è altissima. Attraverso la recitazione misurata di un cast corale, la fotografia serrata che rende il bunker quasi tangibile come un secondo corpo, emergono la solitudine, il conflitto, l’urgenza morale. La macchina da presa non giudica dall’esterno, ma s’insinua tra i corpi, tra le parole sospese, tra le decisioni che cambiano volti e destini. Il film si fa così memoria, testimonianza, ma soprattutto meditazione — su che cosa significa essere chiamati a decidere per molti, su che cosa significa assumere il peso del giudizio. Un’esperienza cinematografica che scuote, che invita a guardare dentro.

  • Regia:Fiorella Infascelli
  • Interpreti:Sergio Rubini, Massimo Popolizio, Roberta Rigano, Claudio Bigagli, Stefania Blandeburgo, Anna Della Rosa, Rosario Lisma, Betti Pedrazzi
  • Sceneggiatura:Fiorella Infascelli, Mimmo Rafele, Francesco Licata
  • Fotografia:Fabio Zamarion
  • Montaggio:Carlo Poggioli
  • Produzione:Armosia Italia, Master Five Cinematografica
  • Distributore:Notorious Pictures
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