Itaca – Il Ritorno
Itaca – Il Ritorno

The Return
- 116 min.
- Drammatico
- Inglese
- 2024 (Italia, Gran Bretagna)
Dopo vent’anni lontano da Itaca, Odisseo torna finalmente sulla propria isola, ma non è più l’eroe che aveva lasciato la patria per combattere a Troia. Naufrago, ferito e profondamente segnato dalla guerra, viene accolto da Eumeo senza rivelare subito la propria identità. Nel frattempo Penelope continua a vivere sotto la pressione dei Proci, che vogliono costringerla a scegliere un nuovo marito e quindi un nuovo re, mentre Telemaco, ormai adulto, è cresciuto senza il padre e porta con sé tutto il peso di quella lunga assenza. Odisseo osserva da lontano la famiglia e il regno che aveva lasciato, fino a decidere di entrare nel palazzo sotto le spoglie di un mendicante.
Uberto Pasolini concentra l’adattamento sulla seconda parte dell’Odissea, eliminando quasi completamente il viaggio fantastico che precede il ritorno. Non ci sono Circe, Polifemo o le Sirene: il film comincia quando l’avventura è ormai terminata e si concentra su ciò che accade quando un uomo torna a casa dopo una guerra. L’epica viene così privata della sua dimensione spettacolare per diventare un dramma più intimo, costruito sui corpi, sui rapporti familiari e sulle conseguenze della lontananza. Il centro del film è il nostos, il ritorno, ma inteso non come semplice riconquista della propria casa. Odisseo torna in un luogo che dovrebbe appartenergli e che tuttavia è cambiato, così come sono cambiate le persone che aveva lasciato. Lui stesso porta sul corpo e nella memoria i segni della guerra. Penelope ha trascorso vent’anni nell’attesa, mentre Telemaco ha costruito la propria identità senza poter conoscere realmente il padre. Il ritorno diventa quindi anche il confronto fra ciò che Odisseo ricordava e ciò che Itaca è diventata.
Penelope, interpretata da Juliette Binoche, non è soltanto la moglie fedele che aspetta l’eroe. È una donna costretta per anni a difendere la propria posizione e quella del figlio, mentre i Proci occupano il palazzo e fanno pressione perché scelga un nuovo marito. Il rapporto con Telemaco introduce invece il tema della paternità: Odisseo torna come un padre quasi sconosciuto, mentre il figlio deve confrontarsi con l’uomo reale che si nasconde dietro l’immagine dell’eroe tramandata negli anni. La scelta più evidente di Pasolini è quella di spogliare l’Odissea dall’epica per riportarla alla dimensione umana. Ralph Fiennes interpreta Odisseo prima di tutto come un corpo: ferito, stanco, vulnerabile, ma ancora segnato dalla forza del guerriero. La regia evita la spettacolarizzazione del mito e privilegia volti, silenzi, interni, paesaggi e gesti quotidiani. Anche la violenza appartiene soprattutto alla realtà concreta degli uomini, più che a un universo fantastico.
Il film si inserisce così in una tradizione di riletture dell’Odissea che utilizzano il mito per parlare del presente. Pasolini trasforma il ritorno dell’eroe in una riflessione sul trauma della guerra, sull’assenza e sulla difficoltà di ricostruire i rapporti dopo una separazione tanto lunga. Odisseo deve riconquistare Itaca, ma soprattutto deve capire se esiste ancora un posto per lui nella famiglia e nella vita che aveva lasciato vent’anni prima.
- Regia:Uberto Pasolini
- Interpreti:Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer, Marwan Kenzari, Claudio Santamaria, Ángela Molina, Amir Wilson, Jaz Hutchins, Chris Corrigan, Aaron Cobham, Amesh Edireweera, Tom Rhys Harries, Moe Bar-El, Hugh Quarshie
- Sceneggiatura:Edward Bond, John Collee, Uberto Pasolini
- Musiche: Rachel Portman
- Fotografia:Marius Panduru
- Montaggio: David Charap
- Produzione:Picomedia con Rai Cinema, Heretic, Ithaca Films, Kabo Films, Marvelous Productions
- Distributore:01 Distribution
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