Illusione
Illusione

Illusione
- 110 min.
- Drammatico
- Italiano
- 2025 (Italia, Belgio)
Ci sono incontri che sembrano aprire una ferita prima ancora di diventare una storia. Quando Rosa Lazar viene ritrovata in fin di vita ai margini della periferia di Perugia, il suo corpo appare come qualcosa di estraneo al mondo che la circonda: troppo giovane, troppo fragile, quasi inconsapevole della violenza attraversata. Attorno a lei si raccolgono figure diverse, ciascuna attratta dalla ragazza per motivi che lentamente si confondono tra compassione, ossessione e bisogno personale di salvezza. La sostituta procuratrice che cerca di ricostruire il caso, lo psicologo chiamato a seguirla durante la convalescenza, le persone che gravitano intorno alla struttura protetta dove Rosa viene ospitata: tutti sembrano proiettare su di lei desideri, paure e interrogativi che vanno ben oltre l’indagine giudiziaria. Ma Rosa continua a restare indecifrabile, sospesa tra innocenza e reticenza, presenza concreta e mistero irrisolto. Il film attraversa luoghi molto diversi, l’Umbria silenziosa e nebbiosa, gli ambienti istituzionali, le periferie segnate dallo sfruttamento, fino ai margini dell’Europa orientale, mantenendo costantemente una sensazione di inquietudine sommersa. Francesca Archibugi costruisce una storia dove nulla appare mai completamente chiaro e dove il dolore assume forme elusive, difficili da nominare. Al centro non c’è soltanto il racconto della violenza subita da Rosa, ma soprattutto il modo in cui gli adulti cercano disperatamente di interpretarla, di darle un significato, forse persino di usarla per riempire i propri vuoti emotivi. Il film parla allora di vulnerabilità , manipolazione, desiderio di controllo, ma anche della difficoltà di comprendere davvero chi ci sta davanti senza trasformarlo in una proiezione dei nostri bisogni. Tutto rimane costantemente attraversato da una tensione ambigua, come se ogni personaggio si muovesse dentro un territorio morale instabile.
Jasmine Trinca, Michele Riondino e gli altri interpreti costruiscono personaggi emotivamente fragili, spesso incapaci di distinguere il desiderio di aiutare da quello di possedere o comprendere fino in fondo l’altro. Ma è soprattutto Rosa a dominare il film con la sua presenza opaca e sfuggente, mai ridotta a semplice vittima o simbolo. Ne nasce un racconto inquieto e irregolare, che utilizza il mistero non tanto per creare suspense quanto per interrogare il bisogno umano di dare ordine a ciò che, forse, ordine non può avere.
- Regia: Francesca Archibugi
- Interpreti:Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, Carole Weyers, Filippo Timi, Antonio Scarpa, Alain Van Goethem, Aurora Quattrocchi, Marius Bizau, Anastasia Doaga, Francesco Rossini
- Sceneggiatura:Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Laura Paolucci
- Musiche:Battista Lena
- Fotografia:Francesco Di Giacomo
- Montaggio:Esmeralda Calabria
- Produzione:Fandango, Tarantula, Rai Cinema
- Distributore:01 Distribution
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