Il Mago del Cremlino – Le origini di Putin

Il Mago del Cremlino – Le origini di Putin

Le Mage Du Kremlin

  • 145 min.
  • Drammatico, Thriller
  • Inglse
  • 2025 (USA, Gran Bretagna, Francia)

Nella Russia dei primi anni Novanta, mentre le strutture del passato si dissolvono lasciando spazio a un presente instabile e contraddittorio, prende forma il percorso di Vadim Baranov, figura sfuggente e difficile da definire. Intellettuale, uomo d’immagine, osservatore acuto dei meccanismi della comunicazione, Baranov si muove in un mondo in cui la realtà sembra costantemente negoziabile, plasmabile, riscrivibile. L’incontro con una nuova forma di potere, incarnata dalla figura emergente di Vladimir Putin, lo conduce progressivamente verso il cuore di un sistema in costruzione, dove il confine tra politica e rappresentazione si fa sempre più sottile. Accanto a questa traiettoria, la presenza di Ksenia introduce una tensione diversa, più intima, legata alla possibilità di sottrarsi, di immaginare un altrove.

Il film si sviluppa come una riflessione lenta e stratificata sul potere e sulle sue forme invisibili. Il ritmo è misurato, quasi ipnotico, costruito su dialoghi e silenzi che lasciano emergere un senso costante di ambiguità. Più che raccontare eventi, la narrazione esplora la costruzione delle percezioni, il modo in cui le immagini e le parole contribuiscono a definire ciò che consideriamo reale. In questo contesto, il percorso di Baranov diventa il punto di osservazione privilegiato per interrogare temi come l’identità, il controllo, la seduzione del potere e la fragilità di ogni verità condivisa.

Lo sguardo di Assayas è lucido, elegante, attraversato da una tensione analitica che non rinuncia però a una dimensione profondamente umana. La regia costruisce un universo visivo fatto di spazi chiusi, superfici riflettenti, ambienti in cui ogni dettaglio sembra alludere a qualcosa di non detto. La fotografia, giocata su tonalità fredde e controllate, contribuisce a creare un senso di distanza, come se la realtà fosse sempre filtrata da uno sguardo intermedio. Gli attori restituiscono questa complessità con interpretazioni trattenute, in cui le emozioni restano spesso sotto la superficie, lasciando spazio all’ambiguità.

Il mago del Cremlino è un film che interroga il presente attraverso le sue origini recenti, esplorando i meccanismi invisibili che governano il potere contemporaneo. Un racconto che si muove tra memoria e costruzione, tra verità e narrazione, invitando lo spettatore a osservare il mondo con uno sguardo più consapevole, capace di cogliere ciò che si nasconde dietro le immagini.

  • Regia:Olivier Assayas
  • Interpreti:Jude Law, Paul Dano, Alicia Vikander, Jeffrey Wright, Zach Galifianakis, Tom Sturridge, Will Keen, Matthew Baunsgard, Dan Cade, Alexander Johnson, Magne-Håvard Brekke
  • Sceneggiatura:Olivier Assayas, Emmanuel Carrère
  • Fotografia:Yorick Le Saux
  • Montaggio:Marion Monnier
  • Produzione:Curiosa Films, Gaumont, Pierce Capital Entertainment, un'esclusiva per l'Italia I Wonder Pictures e Italian International Film (Gruppo Lucisano) con Rai Cinema
  • Distributore:01 Distribution
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