Il Cileno

Mer 16 Set 17:00🌍

Il Cileno

Il Cileno

  • 100 min.
  • Drammatico, Biografico Anno:
  • Italiano, spagnolo
  • 2026 (Italia, Cile, Svizzera)

Nel 1976, mentre il Cile vive sotto la dittatura di Augusto Pinochet, Aldo Marín, giovane socialista ed ex minatore esperto di esplosivi, è costretto a lasciare il Paese. Insieme all’amico El Chapa arriva a Torino, portando con sé il peso di una fuga che lo ha separato dalla moglie e dal figlio appena nato. Il suo obiettivo è semplice: trovare un lavoro, mettere da parte il denaro necessario e riuscire a ricongiungersi con la famiglia. Ma la Torino in cui approda è una città industriale attraversata dalle lotte operaie, dalla radicalizzazione politica e dalla violenza degli Anni di Piombo. Mentre El Chapa si adatta rapidamente alla dimensione clandestina e agli ambienti illegali, Aldo cerca invece di costruirsi una vita normale, imparando a muoversi in una realtà straniera e in una lingua che ancora non gli appartiene. L’incontro con Luciana, giovane dottoressa e docente universitaria legata agli ambienti extraparlamentari, cambia progressivamente la sua traiettoria. Impegnata nell’aiuto alle donne che ricorrono agli aborti clandestini, Luciana proviene da una famiglia aristocratica ma ha scelto una militanza radicale. Tra lei e Aldo nasce un rapporto fondato su una rabbia e un desiderio di libertà che assumono forme diverse. È attraverso di lei che Aldo si trova davanti alla possibilità di guadagnare rapidamente il denaro necessario a far arrivare la sua famiglia in Italia. Il prezzo, però, è tornare a utilizzare ciò che sa fare meglio: fabbricare esplosivi. Quella competenza che appartiene alla sua vita precedente diventa così una nuova possibilità e, allo stesso tempo, una trappola. Mentre Aldo si avvicina nuovamente alla clandestinità, il maresciallo Franco Russo, specialista di esplosivi della Scientifica di Torino, segue le tracce degli attentati che attraversano la città.

Liberamente ispirato alla vera storia di Aldo Marín e al libro-inchiesta di Juan Cristóbal Guarello, il film mette in relazione il Cile della dittatura e l’Italia degli Anni di Piombo senza sovrapporli, ma facendoli risuonare attraverso le esperienze di repressione, conflitto e sradicamento. Al centro c’è un uomo che non cerca una nuova rivoluzione, ma una casa per sé e per la propria famiglia. L’esilio diventa così una condizione più profonda della semplice lontananza geografica: Aldo è costretto a ridefinire la propria identità, il proprio rapporto con la politica e persino il modo di comunicare, mentre l’italiano che impara progressivamente accompagna il suo difficile ingresso in una nuova realtà.

Nel suo primo lungometraggio di finzione, Sergio Castro-San Martín intreccia il dramma dell’esule con il noir, il giallo e il poliziottesco italiano degli anni Settanta. Torino diventa uno spazio concreto e inquieto, dove la dimensione privata e quella politica finiscono continuamente per sovrapporsi. Più che raccontare l’epica della rivoluzione, il film guarda agli individui rimasti dopo la sconfitta degli ideali, alle loro solitudini e al bisogno di appartenere ancora a qualcosa. La storia di Aldo diventa così il ritratto di un uomo sospeso fra il passato che ha lasciato in Cile e un futuro che, per poterlo raggiungere, rischia continuamente di riportarlo indietro.

  • Regia:Sergio Castro San Martín
  • Interpreti:Lorenzo Richelmy, Sara Serraiocco, Gaetano Bruno, Camilo Arancibia, Jasmin Mattei, Jacopo Demetrio Massara, Riccardo Lombardo
  • Sceneggiatura:Sergio Castro San Martín, Simona Nobile
  • Fotografia:Simon Guy Fässler
  • Montaggio:Valeria Hernández
  • Produzione:Cinédokké, Dispàrte, Equeco
  • Distributore:Fandango Distribuzione
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