Familiar touch
Familiar touch

Familiar touch
- 90 min.
- Drammatico
- C
- Inglese
- 2024 (USA)
Ruth Goldman è una donna anziana, colpita da una forma di demenza che le rende il presente incerto, il passato sfuggente e il futuro una terra senza confini. Un giorno esce di casa, convinta di andare a un appuntamento in un hotel. Ma si ritrova invece in una struttura per anziani, un luogo che le è estraneo ma al tempo stesso familiare, dove il tempo non scorre in modo lineare, ma si piega, si confonde, si ripete.
Da quel momento, Ruth inizia a navigare un mondo fatto di nuovi rituali, di persone sconosciute, di spazi asettici ma pieni di storie. Ma ciò che colpisce non è solo la disorientante esperienza della malattia, quanto la sorprendente vitalità che resiste sotto la superficie. Ruth non è solo una paziente: è una donna, un essere umano ancora capace di desiderare, di provare piacere, disagio, affetto. In un luogo dove l’identità sembra sgretolarsi, lei continua a cercare un contatto, una traccia di sé, una conferma che esiste ancora agli occhi degli altri.
Familiar Touch è un film intimo, toccante, e profondamente umano, che racconta la demenza non come semplice perdita, ma come trasformazione complessa. Con un linguaggio visivo delicato, quasi sospeso, Sarah Friedland ci accompagna dentro una dimensione emotiva dove il corpo e la memoria diventano strumenti di resistenza.
Il film esplora il tema della cura non solo come assistenza, ma come riconoscimento. Cosa resta di noi quando i ricordi si sgretolano? Chi siamo, se non possiamo più nominarci? Ruth, nella sua fragile lucidità, ci mostra che l’identità non è solo ciò che ricordiamo, ma anche ciò che sentiamo, tocchiamo, condividiamo.
Con una regia che sfuma i confini tra documentario e finzione, Friedland costruisce un ritratto radicale e autentico della vecchiaia e della malattia, liberandole da ogni pietismo. È un invito a guardare negli occhi chi spesso viene reso invisibile. A comprendere che, anche in mezzo al disorientamento, può esserci ancora una forma di bellezza, di contatto, di senso.
Un film poetico e coraggioso, che non ha paura del tempo che passa, ma lo abita con delicatezza. Perché anche quando la mente vacilla, il bisogno di essere riconosciuti – e toccati – resta più vivo che mai.
- Regia:Sarah Ema Friedland
- Interpreti:Kathleen Chalfant, H. Jon Benjamin, Katelyn Nacon, Andy McQueen, Carolyn Michelle Smith, Alison Martin, London Garcia
- Sceneggiatura:Sarah Ema Friedland
- Fotografia:Gabe Elder
- Produzione:Rathaus Films
- Distributore:Fandango Distribuzione
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