E i Figli Dopo di Loro
E i Figli Dopo di Loro

Leurs Enfants après eux
- 144 min.
- Drammatico
- Francese
- 2024 (Francia)
Ci sono estati che sembrano non finire mai, sospese tra il desiderio di diventare adulti e la paura silenziosa di restare intrappolati nello stesso luogo per sempre. Nell’est della Francia, tra laghi artificiali, fabbriche ormai spente e periferie che portano addosso le tracce di un benessere scomparso, Anthony attraversa l’estate del 1992 con l’inquietudine confusa dei suoi quattordici anni. Le giornate scorrono lente, dominate dalla noia, dall’alcol, dal bisogno costante di impressionare gli altri e di sentirsi finalmente visti. Poi arriva Steph, più grande, irraggiungibile, capace di trasformare improvvisamente il desiderio in ossessione. Attorno a loro si muovono famiglie consumate dalla frustrazione, amicizie che nascondono rivalità profonde, ragazzi che crescono troppo in fretta dentro un mondo dove il futuro sembra già deciso in partenza. Da un piccolo gesto impulsivo nasce una catena di tensioni che accompagnerà Anthony negli anni successivi, intrecciando la sua vita a quella di Hacine, ragazzo di origine nordafricana con cui il conflitto personale finisce presto per riflettere qualcosa di più ampio e doloroso. Il film osserva la provincia francese come un luogo immobile e insieme febbrile, dove ogni relazione appare segnata dalla classe sociale, dal risentimento e dalla sensazione di non avere vie di fuga. I corpi dei ragazzi occupano continuamente lo spazio, motorini, feste improvvisate, spiagge affollate, strade deserte percorse di notte, ma dentro quell’energia adolescenziale si avverte già una malinconia profonda, quasi una consapevolezza precoce della disillusione. I Boukherma raccontano il passaggio all’età adulta come un processo lento e brutale, fatto di desideri frustrati, rabbia trattenuta e improvvise esplosioni di violenza. La provincia diventa così un paesaggio emotivo segnato dall’assenza di prospettive, dove anche l’amore assume spesso la forma di qualcosa di incompiuto o impossibile da trattenere. Sullo sfondo resta costante il peso di un’eredità sociale che sembra determinare tutto: le possibilità economiche, il modo di amare, perfino la libertà di immaginare un’esistenza diversa.
Ludovic e Zoran Boukherma costruiscono il racconto con uno sguardo fisico e sensoriale, lasciando che siano soprattutto gli ambienti, i volti e le tensioni silenziose a definire il ritmo del film. Paul Kircher interpreta Anthony con una vulnerabilità inquieta, fatta di slanci improvvisi e momenti di totale smarrimento, incarnando perfettamente quella sensazione adolescenziale di sentirsi continuamente fuori posto. Ne nasce un romanzo di formazione cupo e malinconico, attraversato dalla percezione costante che crescere significhi spesso imparare troppo presto quanto il mondo possa essere duro, ingiusto e incapace di mantenere le promesse fatte alla giovinezza.
- Regia:Ludovic Boukherma, Zoran Boukherma
- Interpreti:Paul Kircher, Angelina Woreth, Sayyid El Alami, Ludivine Sagnier, Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche, Christine Gautier, Anouk Villemin, Lounès Tazairt, Victor Kervern
- Sceneggiatura:Ludovic Boukherma, Zoran Boukherma
- Musiche:Amaury Chabauty
- Fotografia:Augustin Barbaroux
- Montaggio:Géraldine Mangenot
- Produzione:Chi-Fou-Mi Productions, Trésor Films
- Distributore:Fandango Distribuzione
❗️ATTENZIONE❗️Il Cinemino è un cineclub e l’ingresso in sala è riservato ai soci


