Una famiglia composta da padre, madre e tre figli, vive in periferia in una casa circondata da un grande recinto. I ragazzi non hanno mai oltrepassato il muro che li separa dal resto della città e sono stati educati e istruiti per volere dei genitori senza alcuna influenza dal mondo esterno. L’equilibrio viene spezzato quando il padre, per soddisfare gli istinti sessuali del figlio, introduce in casa un elemento esterno: Christina.

Maryam è una dottoressa consapevole della responsabilità del proprio ruolo che esercita in un piccolo ospedale in Arabia Saudita. Nonostante la sua professionalità deve lottare quotidianamente contro il pregiudizio diffuso nella società nei confronti delle donne. In famiglia, anche se ha un padre musicista di ampie vedute, sono inizialmente le sorelle a frenarne le prospettive per il futuro perché già hanno dovuto subire il precedente dileggio nei confronti della madre, cantante ora defunta. Quando, in seguito a una serie di contingenze, Maryam si ritrova a firmare i documenti per la candidatura alle elezioni per il Consiglio Comunale, la situazione si fa ancor più complicata.

Ambientato in Grecia, ad Atene e segue la storia di un gruppo formato da un’infermiera, un paramedico, una ginnasta e il suo allenatore, che hanno ideato un servizio a pagamento in cui sostituiscono persone appena decedute per aiutare amici e parenti a colmare il vuoto lasciato dalla persona che hanno appena perso e rendere così il dolore più sopportabile. Il nome che hanno scelto per la bizzarra agenzia è Alps (Alpi), perché nessuna catena al mondo può sostituire le Alpi, mentre le Alpi per via della loro importanza possono sostituire tutte le altre catene montuose. Per questa ragione ad ogni membro del gruppo è associato il nome di una vetta delle Alpi. La regola da rispettare è quella di tenere le distanze da ogni tipo di coinvolgimento emotivo tra l’originale e il personaggio che si sta interpretando.

Sat 3 Oct 11:00
Wed 7 Oct 17:45

Chiamate un dottore!, il film diretto da Tristan Séguéla, segue la storia di Serge (Michel Blanc), un medico di Parigi che lavora di notte su chiamata. Su Serge incombe una minaccia di radiazione a causa di alcuni errori commessi durante la pratica della sua professione.
La sera della vigilia di Natale è l’unico medico di guardia e dovrà coprire tutte le emergenze al SOS-Médecin. Le chiamate incalzano e Serge svogliato e stanco cerca comunque di garantirne la copertura, fino a quando gli viene comunicato l’indirizzo di una paziente che sembra conoscere. Si tratta di Rose (Solène Rigot), che ha bisogno d’aiuto.
Una volta arrivato sul posto Serge incontrerà Malek (Hakim Jemili), un simpatico fattorino in bicicletta di Uber Eats…

Fri 2 Oct 🇮🇹14:15

Easy Living – La vita facile, film diretto da Orso e Peter Miyakawa, racconta la storia di tre persone, così diverse fra loro, eppure accomunate da un unico scopo.
Sono Brando (James Miyakawa), un ragazzo di 14 anni, Camilla (Camilla Semino Favro), una studentessa che contrabbanda medicine e tabacco tra Italia e Francia, e, infine, Don (Manoel Hudec), un insegnante di tennis aspirante pittore. Seppur di età e interessi diversi, i tre sono uniti da una missione comune: aiutare un migrante, Elvis (Alberto Boubakar Malanchino), ad attraversare il confine franco.

Parigi, 1891. Alla vigilia del suo viaggio per Tahiti, Paul Gauguin ha vissuto tante vite, ha fatto tanti viaggi, ha una moglie danese e cinque figli che non può mantenere. La famiglia decide di restare in Europa, lui di andare via, solo e con la benedizione di Mallarmé. In Polinesia, Gauguin arriva sofferente, maledetto, senza un soldo. È l’ispirazione primitiva che spera di ritrovare lontano dalla Francia, “dove non è rimasto più niente da dipingere”. Sopravvissuto a un infarto, trova un amico nel dottor Vallin e una sposa autoctona in Tehura. Più giovane lui, Tehura diventa la sua musa e la sua ossessione. Incompreso dai suoi contemporanei, vivrà modestamente tra i tahitiani prima di gettare la spugna e ripiegare in Francia.

Volevo nascondermi, il film diretto da Giorgio Diritti, è il biopic sulla vita di Antonio Ligabue (Elio Germano), grande pittore naif emiliano, figura di rilievo dell’arte contemporanea e internazionale. Antonio Ligabue amava dipingere leoni e giaguari, gorilla e tigri, tra gli sterminati boschi di pioppi, sulle banchine del fiume Po.
Il film racconta la vita dell’artista, che sin da bambino trova nella pittura il suo personale riscatto al senso di solitudine ed emarginazione. Toni, questo il nomignolo di Antonio, ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza altrettanto difficili. Figlio di una donna italiana migrata in Svizzera, viene affidato a una coppia del posto, con la quale ha sempre avuto rapporti di amore e odio. Dopo aver aggredito la madre adottiva, viene espulso dalla Svizzera e malandato in Italia, dove vive sulle rive del Po, patendo non solo il freddo, ma anche la fame e soprattutto la solitudine. È in questo periodo che inizia a dipingere per impiegare il tempo e placare le ansie. È l’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati che lo convince a dedicarsi completamente all’arte

Phaim è un ragazzo di seconda generazione che deve conciliare l’amore con le regole dell’Islam

Sun 4 Oct 21:00

Ottobre 2020

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