La terra dell'abbastanza

Hotel Gagarin

Lazzaro felice

Luis e gli alieni

Loro 1

Loro 2

Stronger - Io sono più forte

Parigi a piedi nudi

Morto Stalin se ne fa un altro

Unsane

Tra catastrofiche gaffes e imprevedibili eventi, una scombinata impresa di catering tenta di regalare una giornata indimenticabile a una coppia di giovani sposi.
Nulla è più importante per Pierre (Benjamin Lavernhe) ed Héléna del giorno del proprio matrimonio! Tutto deve essere magico, bellissimo, impeccabile, a partire dallo sfarzoso ricevimento nel giardino di un magnifico castello poco fuori Parigi, affittato per l’occasione. Presto però, il matrimonio “sobrio ed elegante” che la coppia desidera sfugge al controllo dell’inflessibile Max,  navigato wedding planner, incapace questa volta di tenere a freno i vizi e le eccentricità dell’indisciplinata brigata.

lun 23 Lug 16:10

Due bravi ragazzi di borgata, guidando a tarda notte, investono un uomo e decidono di scappare. La tragedia si trasforma in un apparente colpo di fortuna: l’uomo che hanno ucciso è un pentito di un clan criminale di zona e facendolo fuori i due ragazzi si sono guadagnati un ruolo, il rispetto e il denaro che non hanno mai avuto. Un biglietto d’entrata per l’inferno che scambiano per un lasciapassare verso il paradiso.

lun 23 Lug 18:20
mar 24 Lug 16:00 19:50
dom 29 Lug 16:00

I protagonisti di questa storia, cinque italiani squattrinati  in cerca di successo, vengono convinti da un sedicente produttore a girare un film in Armenia. Purtroppo i loro sogni di gloria vengono infranti appena raggiungono il freddo e isolato Hotel Gagarin, quando scoppia una guerra e il produttore sparisce con tutti i soldi. Una situazione spiacevole e grottesca come questa si rivela, però, un’occasione di ritrovare la spensieratezza e la gioia perdute.

lun 23 Lug 14:30
mer 25 Lug 16:10 21:40
dom 29 Lug 17:40
lazzaro felice

Lazzaro  è un giovane contadino. Non ha ancora vent’anni e sorride alla vita. Anzi, la sua bontà pura e spontanea lo fa a volte sembrare una persona stupida e ingenua, di cui è facile approfittare. Incapace di pensare male del prossimo, Lazzaro non può fare altro che credere negli esseri umani.
È la sua bontà che lo spinge ad approcciarsi al mondo in modo aperto e sereno, un modo che gli uomini da sempre ignorano.
Al suo fianco Tancredi, giovanissimo anche lui ma viziato dalla sua immaginazione sconfinata. Lazzaro Felice è dunque la storia di un’amicizia che nasce vera e si imbatte in trame contorte, segreti e bugie.

Un’amicizia formativa e indimenticabile per entrambi, che attraverserà intatta il tempo e supererà persino le conseguenze distruttive della fine di un “Grande Inganno”. Finché una serie di vicissitudini porterà Lazzaro a varcare le soglie della città, tanto enorme quanto vuota, per cercare il suo caro Tancredi.

mar 24 Lug 17:40 21:30
gio 26 Lug 🐶14:30
sab 28 Lug 16:00

Claustrofobico incubo on-the-road, questo titolo segna una decisa virata verso il realismo da parte del più osannato tra i maestri dell’horror italiano: Mario Bava. L’opera si presenta come un concentrato di cruda violenza, colpi di scena e feroce bastardaggine: cocktail votato all’intrattenimento in grado di fare cassa all’epoca quanto di ispirare i massimi esponenti del prolifico filone/carrozzone del pulp moderno.
Quattro delinquenti rapinano una banca ma qualcosa va storto, la polizia interviene e uno di loro viene ucciso. I tre rimasti riescono in qualche modo a fuggire in auto con il bottino ed a prendere in ostaggio un uomo, un bambino ed una donna. I membri della banda si chiamano tra loro con dei soprannomi: “il dottore” è il cervello del gruppo mentre “bisturi”, esperto di lame, e “32”, concorrente diretto del mitico John Holmes in quanto a centimetraggio, sono sgherri da bassa macelleria. Tra caselli e autogrill, in corsa continua sulle autostrade italiane, pura bestialità e frizioni interne alla banda porteranno ad esiti imprevedibili. Girato quasi interamente nell’abitacolo di un’auto, Rabid Dogs è duro da digerire, volgare al limite del sopportabile, sporco e sudato come i protagonisti, cani rabbiosi e famelici. Il titolo, affondando le mani nell’improponibile, offre un intrattenimento malsano ma efficace, scandito da ritmi e sequenze care al cinema di Bava, che non si smentisce nell’esprimersi senza inibizioni di sorta. Sprezzante, disturbante, a tratti insostenibile ritratto dei baratri più profondi della basezza umana, ma anche capolavoro del thrilling di genere.

lun 23 Lug 20:00

n’anziana nobildonna vive solitaria sulla sua proprietà che un modernista vorrebbe trasformare in villaggio turistico. La contessa viene uccisa, anche il suo assassino viene ucciso, alcuni ragazzi che scoprono il delitto sono fatti fuori. Altri assassini prima della fine, poi la solita sorpresa.

lun 23 Lug 22:00

Luis è un dodicenne timido e introverso, spesso bullizzato dai compagni. Suo padre, l’ufologo Armin Sonntag, non gli dedica molto tempo, intento com’è a scrutare il cielo alla ricerca di vita extraterrestre. Anche il Preside della scuola si accorge della situazione familiare di Luis e decide di mandarlo nell’Istituto gestito dalla severa e inquietante Signorina Sadiker. Tutto cambia però quando dallo spazio 3 goffi Alieni (Mog, Nag e Wabo), intercettano una televendita terrestre dell’imperdibile materassino massaggiante “Nubbi dubbi”. Ne vogliono uno a tutti i costi! Partono, così alla volta della terra, schiantandosi nei pressi della casa di Luis dopo una manovra maldestra. Dopo aver fatto amicizia, i tre alieni, dotati di singolari extrapoteri, e il coraggioso Luis, vivranno avventure incredibili e si aiuteranno a vicenda per risolvere i loro problemi.

Faccendieri ambiziosi e imprenditori rampanti, cortigiane, politici corrotti, giullari, acrobate: è il circo intorno a Silvio Berlusconi, nella rielaborazione a fini artistici messa in scena da Paolo Sorrentino. Il film, rimanendo ai margini della sostanza etica della storia che racconta, prima di tutto mette al centro, Loro, quelli che contano poco, gli squallidi frequentatori del circo; solo più avanti, chiamato per nome proprio, Lui-Lui, Silvio. Davanti alla sua corte, appare generoso, simpatico, ingiustamente isolato e vessato da una moglie depressa e radical-chic che legge Saramago credendosi un’intellettuale. La fotografia di Luca Bigazzi è l’elemento di maggiore impatto del film. Qui rimane volutamente in superficie delineando un’umanità bidimensionale e del tutto priva di spessore.

mer 25 Lug 17:50
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